You say Techno? …We say MOKA!!!

Ciao a tutti e buon 2016!!!
Spero che il vostro anno sia iniziato meravigliosamente bene!!

Il mio è iniziato con una bella dose di techno old school, che lasciatemelo dire, è decisamente un’ottima maniera di celebrare il 2016…
Facciamoci una chiacchierata con uno dei dj storici della techno italiana, Moka!!

J: Dall’inizio della tua carriera musicale ad oggi com’è cambiato il mondo della notte e la tua percezione del modo di divertirsi dei giovani ?

M: L’unico cambiamento che ho visto è l’età del pubblico che frequenta i pochi locali rimasti, negli anni 90 era raro trovare un quindicenne in pista, ora il sabato sera ha ereditato il pubblico delle mitiche domeniche pomeriggio.

J:Ti seguo da quando hai iniziato a mettere i dischi a La Scala, fino alla consacrazione all’Omen Frankfurt 🙂 ma tutte le volte che hai cambiato club è sempre stata una sfida, vedi Night&Day e Asylum, e lo stesso Omen un posto molto grande da riempire ma tu ci riuscivi sempre…hai mai avuto dubbi o timori in proposito?

M: Vedo che hai buona memoria. Di solito chi accetta le sfide, non ha mai dubbi, ha solo la consapevolezza che può perdere. Accettavo di suonare nei locali chiusi da tempo per mancanza di pubblico e con un sound non commerciale, nonostante tutto riuscivo a riempirli. La sfida con l’Omen Frankfurt fu la più ardua, nemmeno i miei fedelissimi ci credevano. Il locale, prima del mio arrivo, registrava di media di 20/30 presenze, per un locale con capienza di 5000 persone il fallimento era dietro l’angolo. Amministrai tutto, dalla pubblicità alla direzione, inaugurammo nel luglio del 1995. La serata inaugurale registrò oltre 6000 presenze, il resto è storia. Se in Veneto qualcuno parla di techno è perchè prima ha parlato dell’Asylum e del’Omen Frankfurt.

J: Cosa fai nel tempo libero?

M: Lo dedico interamente alla mia passione: la difesa degli Animali, tutti gli Animali.

J: Qual’è il collega che stimi di più nell’ambiente musicale?

M: Frank De Wulf, un autentico genio.

J: Nuovi progetti in arrivo?

M: Nulla di particolare. Ho creato Versus Management, una agenzia sempre alla continua ricerca di DJ talentuosi.

J: La tua maggiore fonte d’ispirazione?

M: L’umiltà.

J: Cosa ti piace di più della scena dance attuale e cosa di meno?

M: Devo essere sincero? Non posso vedere i dj che suonano con il traktor, con le chiavette. Il Vinile (non a caso sta tornando di brutto) rimane l’unica garanzia di tecnica per un dj, con il computer anche lo zio Pino può sentirsi un dj, rimane comunque una mia opinione. Per tutto il resto, i fenomeni c’erano negli anni 90 e ci sono anche adesso, cambiano le mode, ma quelli rimangono.

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Hello everyone and Happy 2016!!
I hope you’re starting the New Year in the most possible amazing way!
Mine..started with a fix of old school techno, which, I’d say was a pretty perfect way to celebrate 2016!!
Let’s have a good chat with one of the djs who wrote the history of techno music in Italy.

J: How do you think the world and people of the night have changed throughout the years since you started?

M: The only changing I’ve noticed is the age of the people attending the parties in the few clubs that are still working, back in the 90ies it was quite hard to find a 15 y.o. guy on the dance floor, now, on Saturdays’ we’ve plenty of young people, just like it was back then, on Sundays afternoon.

J: I’m following you since your beginning, when you were playing at a club called La Scala, to your professional celebration at the famous Omen Frankfurt 🙂 but everytime you have changed club it was like a challenge, just like The Night&Day one, and the Asylum, and even Omen that was such a huge place to fill with people, but you never failed, so I was wondering…were you ever doubtful or scared?

M: You remember it well, Usually who takes a challenge does not have doubts, but he knows he can fail too. I accepted to play in clubs that was closed for a few time due to a lack of audience and luckily I was able to succeed and the dancefloor was always packed.
The hardest challenge was with Omen Frankfurt, not even my fanbase thought it was possible to make it work there.
Before I came there, that club had about 20/30 people attending, and it was a huge place that could guest about 5000 people so the failure was around the corner. I’ve managed everything, from the promotion to the artistic direction,we opened in July ’95. The opening night counted more than 6000 people, and the rest is history.
If in the Venetian area someone talks about techno, it’s because of Asylum and Omen Frankfurt.

J: what do you do in your spare time?

M: I am extremely committed to my passion: the safeguard of animals, all animals.

J: Which is the colleague you esteem the most?

M: Frank De Wulf, un authentic genius.

J: Any new projects on the way?

M: Not really, but I created Versus Management, an agency always looking for talented djs.

J: what’s your source of inspiration?

M: Being humble.

J: what do you like the most about the dance scene and what you don’t?

M: If I am honest I can’t stand djs playing with traktor, with usb keys.
The vinyl, (coming back in fashion actually) is the only reliable technic for a dj, with a computer, anyone can be a dj…By the way, this is just my view.
We had big djs back in the 90ies and we have them today as well, times change but talent remains.

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