Nicola Simionato…Semplicemente ESAGERATO!!!

Ciao a tutti, oggi vi parlo di un performer veramente ESAGERATO….Nicola Simionato, se non avete ancora sentito parlare di lui, ecco il link alla sua pagina Facebook ,dove potrete trovare tutti gli update per andare a vederlo esibirsi live nei locali più trendy d’Italia e non solo.

https://m.facebook.com/NSEsagerato/

Nicola è un ragazzo molto molto impegnato e con una vita frenetica, per questo, incontrarlo per l’intervista non è stato facile….Reduce da una spettacolare stagione ad Ibiza, sentite cosa ci ha raccontato…

J: Ciao Nicola, grazie per dedicare un pò di tempo al mio blog,mi racconti un pò com’è nata la tua passione per il canto ?

N: Ciao Jessica, sono davvero contento di poter partecipare a questo spazio nel tuo blog; la musica iniziò per me all’età di 5 anni, quando presi lezioni di pianoforte e canto dalla mia nonna materna, soprano di spicco per 20 anni del gruppo TEATRO LA FENICE di Venezia. Purtroppo, presi poi altre strade abbandonando la musica per dedicarmi allo sport… quando si è molto giovani si prendono spesso dei binari che non ci appartengono…le cause le conosciamo.

J: E la voglia di esibiriti come performer invece a quando risale?

N: La voglia di riscoprirmi artisticamente fu dettata da due avvenimenti: -la malattia e la morte della nonna,che mi ha fatto ritrovare la voglia di potermi riscoprire artisticamente,come se avessi ereditato improvvisamente il suo bagaglio artistico,musicale ed emotivo; -la voglia di affermarmi nel mondo della notte,dove già lavoravo da 5 anni,non più come strip man o cubista ma come un vero e proprio artista, cercando di riprendere in mano le doti canore,unite a costumi,sex appeal e carisma.

J: La prima esibizione sul palco te la ricordi? com’è stata?

N: La prima esibizione cantata me la ricordo benissimo, trash&chic al MOLO 5. Dove cantai un remix di SWEET DREAMS assieme a due ballerini professionisti…da quella volta capii che quella era la strada giusta.

J: Sei molto sicuro di te sul palco, ma ci sono mai stati momenti di “panico” prima di un’esibizione?

N: La sicurezza è arrivata con il tempo, non è stato facile, l’ho acquisita step by step man mano che gli eventi son cresciuti,sia per quantità che per qualità e responsabilità. Ora mi sento sicuro di me stesso, ma sento che c’è ancora molto da imparare.Diciamo che la tappa fondamentale per la mia carriera, ma anche della mia vita se così vogliamo dire, è stata la prima estate a Ibiza dove lavorai per il PACHA_FLOWER POWER come performer e voce ufficiale per tutta la stagione estiva 2013/14 più tour europeo.Esibirsi in prima persona, live, davanti a migliaia di persone,personaggi e dj internazionali nel locale più famoso al mondo, mi ha dato davvero tanto ed è stata ad ora l’esperienza più bella della mia vita artista e personale.Momenti di panico non ne ho mai avuti, ci sono stati dei problemi tecnici ma son sempre riuscito a saltare l’ostacolo cercando di non far mai capire al pubblico che qualcosa non andava.

J: Ci racconti un aneddoto divertente che ti accaduto durante una serata legato alla tua esibizione?

N:In realtà non ci son state delle cose in particolare o aneddoti durante serate.. perlomeno ora non ricordo.. però ti posso dire che spesso capitano delle situazioni e imprevisti davvero improvvisi e sta alla bravura dell’artista saper rimediare o improvvisare.Parecchie persone han cercato di mettermi il bastone tra le ruote,addirittura tagliendomi i fili del microfono o spezzandomi i cd con le basi delle esibizioni..ma alla fine sono sempre uscito alla grande!

J: L’esperienza Ibizenca…ogni estate la isla blanca è un punto di ritrovo per tutti i clubbers, e ovviamente per gli artisti, com’è iniziata quest’avventura e com’è andata la stagione appena passata?

N: La prima estate a Ibiza è stata sicuramente la più toccante ed importante proprio perché mi ha aperto un sacco di strade e ho avuto una visibilità internazionale notevole, il secondo anno son cambiati i club e le performances ma comunque c’è stata una continuità soprattutto a livello di immagine. Ci sono moltissimi progetti in atto…vedrete!

J: Nicola Simionato Esagerato..mi racconti da dov’è nato il nickname?

N: Per quanto riguarda il mio nome d’arte, ho sempre tenuto il mio nome e cognome con l’aggiunta dell’aggettivo ESAGERATO. In realtà, nacque al trash&chic quando SIMON B.I nel presentarmi mi dava sempre l’aggettivo ESAGERATO,proprio perché uscivo sempre con dei look stravaganti e a volte davvero notevoli ed appariscenti.ESAGERATO ci sta molto bene cmq anche con il mio carattere e carisma sul palco, a volte animale da palcoscenico ma allo stesso tempo anche teatrale ed elegante.ESAGERATO può aver molte sfumature…. ma lasciamo che resti un po’ da scoprire.

J: La one night Folies de Pigalle è un appuntamento mensile con il tuo pubblico, parlacene un pò…

N:LES FOLIES DE PIGALLE, ilparty di Giuliano Bavutti che fece la storia qualche tempo fa…da un paio di anni ritornato in auge ad alti livelli. Posso solo dire grazie a Giuliano, uno dei pochi art director che guardano ancora alla qualità del prodotto e non solo alla quantità e all’incasso … LES FOLIES DE PIGALLE è una serata completa, di alta qualità performativa e musicale.qui mi sento a casa mia, con il tempo ho imparato a farmi conoscere dal pubblico ed essere davvero apprezzato, grazie a Giuliano che ha sempre creduto in me dandomi lo spazio e la giusta visibilità.Ha saputo mantenere il vecchio stampo e pubblico delle folies inserendo i personaggi giusti senza stravolgere troppo il prodotto,sapendo quindi confermare la vecchia clientela ma portandone anche di nuova.

J:Com’è nata la collaborazione con Max Orian e il progetto Contamination?

N: La bellissima collaborazione con MAX ORIAN risale circa ad un anno fa durante i dinner show all’AMAMI DI TREVISO. C’è stato subito un feeling musicale, ho capito subito di aver a che fare con un professionista preparato e disponibile a poter collaborare. Contamination nasce dall’unione di più generi musicali,mai banali ma sempre molto ricercati,musica dal vivo e live vocale.E’ un prodotto di qualità, credo ad oggi il mio miglior progetto. Il progetto di cui vado più orgoglioso ed il BIGLIETTO DA VISITA PERSONALE,portato ad ibiza la scorsa estate e nei migliori club italiani.

J: Progetti attuali e futuri?

N: La stagione è iniziata parecchio bene,nonostante lo stallo dei locali… ma son contento di aver il giusto lavoro e tutti i progetti sono progetti di qualità.
Parallelamente sto finalmente lavorando su più fronti per cercare di finire quest’anno in bellezza, cioè uscire con il primo progetto discografico.Ci saranno parecchie novità in merito nei prossimi mesi, ma per scaramanzia preferisco far parlare i fatti quando sarà il momento.

Ringraziando Nicola per la disponibilità e cortesia, vi invito a seguirlo in una delle sue prossime esibizioni e poi fatemi sapere se anche voi siete d’accordo con noi…è veramente ESAGERATO 😉

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Let’s Embrace….this new album

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We could sense that something was about to be different in this new album right when Armin announced the release of it showing us the art work album cover by the renowned photographer,film and music video director Anton Corbjn.

“Don’t be a prisoner of your own style”….this is what Armin van Buuren always stated and honestly, on my side, I could not agree more, considering that the sound is always evolving as well as studio technologies so, obviously when you listen back to his old trance tunes like, “Love you more” and then compare it to, for instance,something more recent like “Brute” (two songs that I truly love) you can clearly hear and feel how the sound changed as the years went by….but that said, I sadly came to terms with the fact that nowadays mainstream dance music took over that trance beats I loved so much….or at least it seems to happen with all the artists that become so big in the industry.

Not saying trance is dead by the way, because we still have some good big trance artists who remain true to that sound; by the way if it is pure trance you are looking for, you ain’t gonna find a full trance album here.

When you listen to his sixth studio album you can clearly hear that Armin’s trance signature tho, but he moved forward and decided to “embrace” so many different genres….Must admit this is a huge work he released proving that he is able to renew his style keeping the trance vibe alive.

This album is full of great collaborations, such as Eric Vloeimans, Cimo Frankel, Kensigton, Hardwell and Cosmic Gate, who contribute to make it a precious jewel in the market.

The title track “Embrace” with the famous Dutch trumpeter Vloeimans’ solo is such a great intro to the album, (as we were used to in the previous Armin’s albums already )a very enjoyable and totally unexpected kind of tune, until that smooth jazz turns into cheesy elctro house at least.

“Another you”, feat. Mr.Probz, just reminds me of the past summer when Armin and Mr. Probz where performing it together everywhere, a full load of good and happy vibes,and a perfect follow up of “This is what it feels like”.

The collaboration with Hardwell for “Off the Hook” is exactly what I expected…a festival banger, something to make you jump, nothing very new nor exciting…

“Strong Ones” fet. Cimo Frankel is a totally uplifting tune and I love the lyrics as well.

“Heading up high” is going to be the fourth single of this album during the first months of 2016 and it really stucks in your head, thumbs up!!

“Embargo” with Cosmic Gate and “Old Skool” are made for the clubbers obviously and are the perfect tracks to put you in the party mood, especially “Old Skool”, it really gives you the feeling of being at an Armin’s gig….which makes me remind you that Mr.van Buuren announced a new Armin Only tour already, yay!!

“Make it right”, “Gotta Be love” and “Slisptream” will make it impossible for you to stand still without dancing and some of the other tunes,like “Freefall”(feat.Bully Songs) just remind me of that SHM sound I so loved at parties, good tunes but not very orginal…

The closing tune of the album “Looking for your name” is a very sweet song with a warm melody perfect to chill after all that dancing 🙂

When all is said and done, I can say I am very happy with this album, Armin is showing us he can basically play whatever it crosses his mind and making it huge, and now, just like my friend Fred said….le’ts wait for the remixes, i think something great is coming up about some of these tunes.

Waiting for Menno de Jong

Hello everyone, sorry for being away for quite a while but I had a very annoying flu last week that drained all my energy; luckily I have been better in time for an amazing Halloween party…but I will tell you about it later…

Now, the main event of this upcoming weekend: yes, Trance Gate 10th Birthday!!! I already wrote about it, but what about a little chat with Menno just before we can meet him at the party next Saturday? I bet you would love it, right?
So here for you, he took the time to stop by for a quick interview:

Menno de Jong 1

J: Hi there Menno,how and when did you start making music?

M: It started when I was really young, my dad had a keyboard and I would try to play things I heard on the radio on there. Eventually I started to take piano lessons and when I made my way to high school I had a classmate who was making music in an MS-DOS computer programme called Fasttracker. It was a very primitive bit of software but a fun way to start learning!

J: What are you working on at the moment?

M: I’m working on a new vocal single as well as a new collab with my friend Adam Ellis. I’m also collaborating with my management to bring In Trance We Trust and Menno Solo events to various new locations around the world.

J: Did it ever happen something funny or weird with fans during your gig?

M: Nothing weird really ever happens with fans (fortunately everybody is always very cool), however plenty of weird things happens when touring. One day I was accidentally dropped off at the wrong terminal in India, and because the driver was gone I had to take a Rickshaw to the other terminal. Because the person driving it did not understand a lot of English (and how much of a hurry I was in) he stopped to help someone with car trouble on the way over. I had to explain with sign language my flight was departing in 40! minutes.. Fortunately we got on our way and I made it to the terminal / gate seconds before cutoff time. Thank god I checked in online!

J: What are the ups and down of traveling so much?

M: The ups: playing the music you love for amazing crowds and meeting cool new people as well as seeing new places. The down: jetlag and missing your friends and family at home..

J: How was your ADE experience this year?

M: It was amazing, we organised the first In Trance We Trust ADE party and it was packed. The vibe was also awesome. Can’t wait to bring it back next year!

Menno de Jong contacts:

web www.mennodejong.com
facebook www.facebook.com/mennodejong
twitter www.twitter.com/mennodejong